viaggi toronto - albergo 2 stelle torontoviaggi torontoRisolviamo anche il problema logistico più importante per il proseguimento del viaggio, vale a dire il noleggio dell'auto; dopo un paio di tentativi presso piccole agenzie che però ci propongono coperture assicurative piuttosto nebulose, scegliamo infine per un'organizzazione primaria quale l'AVIS, la cui impiegata portoricana, alla domanda 'Contro quali rischi siamo assicurati? viaggi toronto ', risponde categoricamente: 'Any' (tutti), il che ci conforta non poco. Troviamo poi un'agenzia di viaggi aperta dove tentiamo anche di prenotare l'imbarco sul traghetto dell'Inside passage, la crociera che unisce in 20 ore Prince Rupert, estrema località occidentale che raggiungeremo fra 11-12 giorni, con Port Hardy, a nord dell'isola di Vancouver: si tratta di un percorso di 430 km. viaggi toronto
tra isole e coste frastagliate in un paesaggio selvaggio e incontaminato, dove la presenza umana è rivelata qua e là da un porticciolo di pesca, un totem o una fabbrica di pasta di carta.
albergo 2 stelle torontoDobbiamo così ripiegare su una classica 'americanata', una berlina Buick Le Sabre bianca targata FM78257, macchina esageratamente grossa senza peraltro essere una grande macchina, cilindrata 3800, che, oltre ai maggiori consumi, ci costerà anche più della prima: 85.000 lire al giorno + 15.000 di drop-off contro le 72.000 del Voyager. albergo 2 stelle toronto Il resto della giornata trascorre piacevolmente girando senza meta lungo le strade del Vieux Montréal e la zona portuale, nella quale è anche in corso un grosso mercato delle pulci, gioia degli spendaccioni come me, che non perdo l'occasione per incrementare la mia collezione di spillette (pins), acquistare un paio di tee-shirt con soggetti jazzistici (Montréal ospita annualmente uno dei più apprezzati festival del jazz) e tre vecchie targhe automobilistiche degli stati visitati. albergo 2 stelle toronto Danilo e famiglia si defilano per qualche ora per un ben più dispendioso acquisto.
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